Università Professioni Sanitarie: la guida completa

Università Professioni Sanitarie

Rispondiamo a tutto nel nostro post sulle università professioni sanitarie. Dove iscriversi? Come funziona il test? Leggi l’articolo per più info!

Indice

Università professioni sanitarie: dove studiare?
Test d’ingresso Università professioni sanitarie
Elenco professioni sanitarie
Dopo la laurea in professioni sanitarie

Università professioni sanitarie: dove studiare?

Prima di addentrarci nel vivo dell’articolo, chiariamo che i corsi triennali delle professioni sanitarie sono 22 e possono appartenere alle seguenti classi:

  • Professioni infermieristiche e ostetriche (L/SNT1)
  • Professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2)
  • Professioni sanitarie tecniche (L/SNT3)
  • Professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT4)

Tutti i corsi di laurea in professioni sanitarie, per quanto diversi tra di loro, presentano un obiettivo comune: intendono formare operatori in grado di fornire assistenza primaria nel settore della prevenzione e della cura, tanto a singoli quanto a gruppi e comunità. A tal fine, gli studenti dovranno acquisire competenze tecniche nonché umane; avranno modo di farlo nelle 40 università professioni sanitarie, le quali sono sparse su tutto il territorio italiano.

Un primo discrimine per scegliere dove iscriversi, dunque, può essere la vicinanza dell’ateneo rispetto a casa propria, oppure si può pensare di andare a studiare in un’altra città. Questa scelta, oltre a rendervi più emancipati e autonomi, può risultare ideale anche per altri motivi: di fatto le facoltà con professioni sanitarie sono a numero chiuso, e quindi è più facile entrare dove ci sono meno candidati per i posti messi a disposizione. Potreste dunque rivolgere la vostra attenzione agli atenei presenti nelle città più piccole, o ai corsi di laurea nelle professioni sanitarie meno gettonate.

Un altro criterio è valutare le migliori Università professioni sanitarie: la classifica Censis per l’anno accademico 2022/2023 vede al primo posto l’Ateneo statale di Modena e Reggio Emilia, seguito da quelli di Udine e di Padova. Per quanto riguarda gli Atenei non statali, invece, troviamo sul podio il Campus Bio-Medico di Roma, Bolzano e Milano Cattolica.

Test d’ingresso Università professioni sanitarie

Qualunque sia l’università con professioni sanitarie che sceglierete, non si scappa: come abbiamo accennato sopra, si tratta di corsi di laurea a numero chiuso e dunque con un test d’ammissione. Per sapere come iscriversi alla prova, bisogna prima di tutto consultare il bando pubblicato dall’ateneo di interesse: al suo interno troverete le informazioni necessarie all’iscrizione, che solitamente avviene online.

Inoltre, a differenza di quanto accade per il TOLC Medicina o per il TOLC Veterinaria, sono i singoli atenei a gestire autonomamente la graduatoria e la struttura della prova di professioni sanitarie.

Per quanto riguarda il resto, però, è il Miur a decidere: nel bando che pubblica annualmente indica infatti la data del test d’ingresso professioni sanitarie, nonché i posti disponibili, gli argomenti in generale, la durata della prova e il numero delle domande.

Discorso a parte va fatto per le università private, in quanto decidono in completa indipendenza quali saranno le regole e le tempistiche della prova.

Tornando ai test degli atenei pubblici, in genere vertono sulla chimica, biologia, fisica, matematica, cultura generale e ragionamento logico.

Il punteggio minimo per poter accedere ai corsi di laurea varia in base alle singole università di professioni sanitarie, dato che non vi è un’unica graduatoria nazionale. Per questo motivo è essenziale non lasciare nulla al caso ma affidarsi a esperti in materia, come noi di Nissolino UniTest.

università-professioni-sanitarie

Elenco professioni sanitarie

Chi supera adeguatamente il test d’ingresso potrà dunque iscriversi a un’Università professioni sanitarie, scegliendo il corso di studi agognato. Già, ma quale dei tanti? Come abbiamo visto all’inizio, le classi di queste professioni sono quattro, e al loro interno sono comprese diverse categorie lavorative. Andiamo a vedere, dunque, quali sono le professioni sanitarie e in cosa consistono.

Professioni infermieristiche e ostetriche (L/SNT1)

Coloro che si orienteranno verso questa classe potranno diventare infermiere generico, infermiere pediatrico od ostetrico. Le prime due figure acquisiranno competenze utili ad assistere i pazienti e i medici. L’ostetrico invece si occuperà delle gestanti prima, durante e dopo il parto.

Professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2)

Le categorie appartenenti a quest’area si occupano tutte della prevenzione e della cura della salute, con un occhio particolare alla riabilitazione. Per l’esattezza le professioni sanitarie della riabilitazione sono le seguenti:

  • Fisioterapista
  • Logopedista
  • Podologo
  • Educatore professionale
  • Ortottista – assistente di oftalmologia
  • Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
  • Tecnico della riabilitazione psichiatrica
  • Terapista occupazionale

Professioni sanitarie tecniche (L/SNT3)

Chi opterà per quest’ambito nelle Università professioni sanitarie sovrintenderà a procedure tecnico-diagnostiche su materiale biologico e sulle persone stesse. Qui di seguito l’elenco specifico delle professioni:

  • Tecnico audiometrista
  • Tecnico sanitario di laboratorio biomedico
  • Tecnico sanitario di radiologia medica
  • Tecnico sanitario di neurofisiopatologia
  • Tecnico ortopedico
  • Tecnico audioprotesista
  • Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
  • Dietista
  • Igienista dentale

Professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT4)

Quest’area comprende le figure dell’assistente sanitario e del tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Il primo si occupa di prevenzione ed educazione alla salute, mentre il secondo utilizza competenze sanitario-giuridiche per verificare che i luoghi di vita e lavoro siano a norma.

Dopo la laurea in professioni sanitarie

Avete sostenuto il test d’ingresso, l’avete superato e siete riusciti ad accedere a una delle università professioni sanitarie, vi siete laureati.
E ora?
Ora, se lo desiderate, potete entrare nel mondo del lavoro. Di fatto la prova finale dei corsi di laurea delle professioni sanitarie vale anche come esame di stato abilitante. Altrimenti potrete decidere di proseguire gli studi scegliendo una magistrale o un master.

Quali sono le migliori Università professioni sanitarie?
Secondo la classifica del CENSIS, per quanto riguarda il 2022/2023, i migliori Atenei statali per studiare Professioni sanitarie risultano essere Modena e Reggio Emilia, seguito da quelli di Udine e di Padova. Per quanto riguarda gli atenei privati, invece, la classifica vede ai primi tre posti il Campus Bio-Medico di Roma, Bolzano e l’Università Cattolica.
Quante sono le professioni sanitarie?
Le professioni sanitarie sono 22 e si dividono a loro volta in quattro macro sezioni:

  • Professioni infermieristiche e ostetriche (L/SNT1)
  • Professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2)
  • Professioni sanitarie tecniche (L/SNT3)
  • Professioni sanitarie della prevenzione (L/SNT4)
Professioni sanitarie è a numero chiuso?
Sì, professioni sanitarie è una facoltà a numero chiuso. Per accedervi bisogna superare un test d’ingresso che, per il 2023, è programmato il 14 settembre 2023.
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