Tecnico audioprotesista: chi è, cosa fa, iter formativo

Tecnico audioprotesista

Il tecnico audioprotesista è un professionista sanitario che gestisce le protesi per migliorare il livello uditivo.
Considerata una professione poco conosciuta, è invece molto richiesta tra quelle sanitarie!

Indice

Chi è il Tecnico Audioprotesista?
Audioprotesista: cosa fa?
Sbocchi professionali del Tecnico Audioprotesista
Come diventare Tecnico Audioprotesista?
Test di ammissione a Tecniche Audioprotesiche

Chi è un tecnico audioprotesista?

Il Tecnico Audioprotesista è il professionista sanitario che si occupa della fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi.
L’attività del tecnico audioprotesista è volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e l’applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica.
Il suo compito è quello di individuare la soluzione audioprotesica più adatta per il paziente, adattandola alle esigenze.
Partecipa anche all’opera di prevenzione e correzione dei deficit dell’udito in collaborazione con l’équipe multidisciplinare.
Lavora direttamente sul paziente e sulle apparecchiature basandosi sulle sue diagnosi e su quelle del medico specialista, operando su prescrizione di quest’ultimo e avvalendosi della collaborazione di altre figure professionali.
Nello svolgimento della sua attività partecipa alla redazione del piano terapeutico riabilitativo insieme al medico specialista otorinolaringoiatra, audiologo, tecnico audiometrista, psicologo, logopedista, educatori, oltre che con la famiglia del paziente, il bambino, l’adulto o l’anziano audiolesi.

tecnico audioprotesista

Audioprotesista cosa fa?

Compito del tecnico audioprotesista è quello di proporre diversi tipi di dispositivi, illustrando le caratteristiche tecniche e il costo di ciascun apparecchio. In relazione al deficit uditivo individuato, del parere del medico, della situazione professionale e sociale del paziente, e decisa l’eventuale adozione di un ausilio uditivo, il tecnico audioprotesista, previa osservazione del condotto uditivo esterno, ne rileva l’impronta, ne appronta il calco e procede quindi alla costruzione e all’applicazione dell’apparecchio sul paziente, adattandolo e regolandolo con precisione.
Le competenze che un audioprotesista deve avere per svolgere con successo il proprio lavoro sono elencate nella mappa delle competenze tecnico-professionali, pubblicata sul sito della F.I.A, Federazione Italiana Audioprotesisti.

In sintesi si può dire che:

  • rimediare il piano di ipoacusia attraverso prove, accertamenti e la tecnologia adeguata;
  • prevenire la disabilità uditiva e sensibilizzare la comunità al fenomeno dell’ipoacusia;
  • contribuire a una corretta diagnosi come parte del team multidisciplinare;
  • sostenere la persona nelle scelte di soluzioni uditive e riabilitative;
  • definire l’inquadramento e il bilancio audioprotesico;
  • mettere in atto il piano di rimediazione;
  • valutare l’efficacia delle applicazioni;
  • elaborare un piano di assistenza.

Inoltre, un tecnico audioprotesista deve avere delle competenze informatiche di base, linguistiche e di organizzazione aziendale, più delle competenze trasversali nell’area gestionale, innovativa e relazionale. Altre competenze fondamentali sono quelle di ricerca, formazione, gestione e consulenza.

Il suo lavoro non si ferma alla messa appunto dell’ausilio: effettua, infatti, test progressivi e successive regolazioni e adattamenti atti a verificare l’efficacia dell’ausilio, provvedendo al controllo e al monitoraggio dell’apparecchio.
Spiega e insegna al paziente il funzionamento dell’apparecchio: regolazione, posizionamento, manutenzione.
Così come le altre figure sanitarie, anche il tecnico audioprotesista ha l’obbligo di aggiornare e perfezionare costantemente le proprie conoscenze e competenze professionali (Educazione Continua in Medicina) .
La rapida evoluzione delle tecniche e dei materiali utilizzabili richiede l’informazione e l’aggiornamento continui, fondamentali per raggiungere il livello di aspettative richieste per questa figura professionale. Le conoscenze scientifiche del tecnico audioprotesista devono essere, dunque, solide e adattabili ai progressi della scienza e delle tecniche: sviluppo della tecnologia microelettronica, miniaturizzazioni, scoperta e impiego di materiali all’avanguardia.
Se per poter padroneggiare gli aspetti tecnici è fondamentale possedere una mentalità tecnica e scientifica, oltre a una buona manualità, accuratezza e perizia, la pratica quotidiana di questa professione richiede tuttavia anche il possesso di competenze trasversali, umane, per questa figura che lavora a contatto diretto con pazienti affetti da disabilità.

Non si tratta, infatti, solo di saper regolare e adattare un apparecchio: questo lavoro prevede un percorso più o meno lungo, a seconda dei casi, durante il quale il paziente dovrà familiarizzare con l’ausilio ed essere addestrato anche dal punto di vista psicologico alla sua adozione.
Per questo motivo, il tecnico audioprotesista deve possedere grandi capacità comunicative, deve saper instaurare un rapporto di fiducia col paziente, accogliendo le richieste e le domande dell’utente e guidandolo alla scelta dell’ausilio adatto alla sua patologia: preparare psicologicamente una persona ad accettare una protesi non è sempre facile.

Tornando agli ambiti di competenza del tecnico audioprotesista, questa figura si occupa di:

  • previa valutazione della disabilità uditiva, individuare i bisogni protesici e riabilitativi del paziente anche attraverso i dati relativi all’ambiente in cui questi vive
  • valutare la situazione audiologica del paziente e realizzare il bilancio audio-protesico
  • analizzare la percezione soggettiva dell’handicap da parte del paziente, i suoi eventuali blocchi e reticenze in vista dell’applicazione di un apparecchio acustico
  • valutare tramite otoscopia l’aspetto anatomico dell’orecchio esterno, del timpano e dei tessuti
  • identificare le limitazioni fisiche, comportamentali e cognitive legate all’attuazione delle diverse soluzioni uditive possibili
  • individuare i fattori della perdita uditiva e procedere, quindi, alla sua correzione tramite l’applicazione di dispostivi e apparecchi grazie alle sue conoscenze delle metodologie di valutazione psicoacustica e audioprotesica
  • progettare e condurre un percorso educativo protesico e di consulenza
  • collaborare alla pianificazione dell’intervento riabilitativo così da individuare le corrette modalità di applicazione di uso dell’ausilio
  • adattare l’apparecchiatura ai bisogni e alle caratteristiche del paziente e monitorare l’adattamento, l’efficacia e il corretto funzionamento
  • accompagnare il paziente nel suo percorso di familiarizzazione con l’ausilio
  • stabilire modalità comunicative e relazionali col paziente e i suoi familiari
  • valutare il grado di comprensione della persona e dei suoi familiari e identificare il grado di ricettività e di adesione al percorso terapeutico
  • instaurare e mantenere una comunicazione verbale e non verbale con la persona tenendo conto delle alterazioni legate alla comunicazione
  • addestrare il paziente all’uso dell’ausilio uditivo

Sbocchi professionali del tecnico audioprotesista

Stabilito cosa faccia il tecnico audioprotesista, vediamo quali sono gli sbocchi professionali.
Prima di tutto è bene segnalare che questo professionista sanitario può lavorare in strutture sanitarie, pubbliche o private, come dipendente o libero professionista con la partita IVA.
Quello del tecnico audioprotesista secondo i dati del MIUR è un lavoro molto richiesto.
Per poter esercitare la professione, il tecnico audioprotesista deve essere iscritto all’Albo di appartenenza, come da D.M. 13 marzo 2018. Il tecnico audioprotesista può esercitare la sua attività presso:

  • strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate e nei servizi che offrono assistenza protesica
  • studi privati, come libera professionista o alle dipendenze di un’altra figura professionale
  • centri di applicazione audioprotesica
  • industrie che producono e distribuiscono apparecchi acustici

tecnico audioprotesista

Come diventare tecnico audioprotesista?

Per diventare tecnico audioprotesista devi avere un diploma di scuola superiore, non necessariamente liceale.
In seguito, dovrai frequentare il corso di laurea triennale in Tecniche audioprotesiche, dopo aver superato il test di ammissione alle professioni sanitarie.
L’esame finale è abilitante alla professione.
A seguire, dopo la laurea triennale, puoi continuare la formazione post-laurea con la laurea magistrale delle Professioni Sanitarie Tecnico Diagnostiche, se vuoi fare carriera in ambito amministrativo o nella docenza. In alternativa, puoi optare per un master in tecniche audioprotesiche di I° livello dopo la triennale o di II° livello dopo la magistrale per approfondire gli aspetti pratici della specializzazione. In seguito, dopo aver fatto esperienza, potrai diventare Coordinatore dei servizi sanitari o Dirigente sanitario.

Test di ammissione a tecniche audioprotesiche

Come anticipato, per diventare tecnico audioprotesista dovrai superare il test professioni sanitarie.
Per quanto riguarda il 2023, il test si terrà il 14 settembre per tutte le professioni sanitarie triennali mentre per le professioni sanitarie magistrali sarà il 28 settembre.
Innanzitutto, la prima informazioni da sapere è che la prova si svolge in data unica a livello nazionale, anche se le successive graduatorie vengono gestite in autonomia dalle singole Università.

Questo vuol dire che, a differenza dei Tolc Medicina 2023, non c’è una graduatoria nazionale.
Oltre a ciò, anche se molti Atenei si affidano al CINECA per la somministrazione dei quesiti del Test Professioni Sanitarie 2023, non è detto che le prove siano uguali tra di loro nelle diverse Università.
Ciò che però è uguale è il numero di domande e le materie su cui questi quesiti di basano.

La prova si basa sulle seguenti materie:

  • 4 domande | Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • 5 domande | Ragionamento logico e problemi
  • 23 domande | Biologia
  • 15 domande | Chimica
  • 13 domande | Fisica e Matematica

I punteggi, invece, sono così calcolati: 1.5 punti per ogni risposta esatta, –0.4 punti per ogni risposta errata e 0 punti per ogni risposta non data.
Ricordiamo, inoltre, che i candidati hanno 100 minuti di tempo per rispondere alle domande presenti nel Test Professioni Sanitarie 2023.

Chi è il tecnico audioprotesista?
Il Tecnico Audioprotesista è il professionista sanitario che si occupa della fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi.
L’attività del tecnico audioprotesista è volta all’applicazione dei presidi protesici mediante il rilievo dell’impronta del condotto uditivo esterno, la costruzione e l’applicazione delle chiocciole o di altri sistemi di accoppiamento acustico e la somministrazione di prove di valutazione protesica.
Come diventare tecnico audioprotesista?
Per diventare tecnico audioprotesista dovrai frequentare il corso di laurea triennale in Tecniche audioprotesiche, dopo aver superato il test di ammissione alle professioni sanitarie.
L’esame finale è abilitante alla professione.
A seguire, dopo la laurea triennale, puoi continuare la formazione post-laurea con la laurea magistrale delle Professioni Sanitarie Tecnico Diagnostiche
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