Osteopatia professione sanitaria? Finalmente sì!

Grazie al Decreto Interministeriale n. 1563 dell’1-12-2023 l’Osteopata diventa finalmente una Professione Sanitaria a tutti gli effetti!

Indice

Osteopatia riconosciuta in Italia: cosa cambia?
Osteopatia professione sanitaria: il profilo
Osteopatia in Italia: approccio lavorativo
Osteopata: cosa fa?
Osteopatia riconosciuta come professione sanitaria in Italia: equipollenza dei titoli
Osteopatia in Italia: il test per professioni sanitarie
Osteopatia professione sanitaria: come prepararsi

Osteopatia riconosciuta in Italia: cosa cambia?

L’Osteopatia in Italia, infatti, non rientrava nelle professioni sanitarie: bastava frequentare e diplomarsi presso Scuole di Formazione per ottenere la qualifica e mettere in pratica la professione.
L’accordo, oltre a rendere l’osteopatia ufficialmente riconosciuta in Italia, ne descrive la figura e il profilo, così come i suoi ambiti di attività e competenza, contesto operativo, campo di intervento e modalità del trattamento.

Sarà invece ora obbligatorio il conseguimento di una laurea specifica per lo svolgimento di questa attività professionale, e per l’esattezza sarà inserita nelle L/SNT/4 Professioni Sanitarie della Prevenzione, un corso di laurea triennale facente parte del corso di laurea in Professioni Sanitarie

Osteopatia professione sanitaria: il profilo

Vediamo allora la nuova definizione data con il riconoscimento di Osteopatia in Italia come Professione Sanitaria.
Si definisce l’osteopata quale “professionista sanitario, in possesso di laurea triennale universitaria abilitante o titolo equipollente e dell’iscrizione all’albo professionale, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie, nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico”.

Osteopatia in Italia: approccio lavorativo

Sempre nel Decreto troviamo poi come l’Osteopata dovrà lavorare, le sue mansioni e responsabilità:

Nell’ambito della professione sanitaria dell’osteopata, il laureato è un operatore sanitario cui competono le attribuzioni previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 7 luglio 2021, n. 131; ovvero è quel professionista sanitario che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, interventi di prevenzione e mantenimento della salute attraverso il trattamento osteopatico di disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie nell’ambito dell’apparato muscolo scheletrico.
In riferimento alla diagnosi di competenza medica e all’indicazione al trattamento osteopatico, dopo aver interpretato i dati clinici, il laureato in osteopatia riconosce l’indicazione o la controindicazione al trattamento osteopatico ed effettua la valutazione osteopatica attraverso l’osservazione, la palpazione percettiva e i test osteopatici per individuare la presenza di segni clinici delle disfunzioni somatiche del sistema muscolo scheletrico.

Egli pianifica il trattamento osteopatico e predispone modalità di trattamento selezionando approcci e tecniche osteopatiche esclusivamente manuali, non invasive, ed esterne, adeguate al paziente ed al contesto clinico; esegue, in sicurezza e nel rispetto della dignità e della sensibilità del paziente, il trattamento manipolativo osteopatico attraverso tecniche specifiche e selezionate per il singolo paziente; valuta gli esiti del trattamento osteopatico, ne verifica l’appropriatezza e pianifica il follow-up condividendoli con il paziente, con eventuali caregiver e con altri professionisti sanitari; al fine di prevenire alterazioni dell’apparato muscolo scheletrico, promuove azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettività; educa il paziente nelle abilità di autogestione dell’organismo e ne pianifica il percorso educativo anche in collaborazione con altri professionisti; a fine trattamento verifica le rispondenze tra metodologia attuata e gli obiettivi di recupero funzionale riabilitativo e psicosociale; reindirizza il paziente al medico inviante quando i sintomi persistono oltre i tempi previsti o peggiorano.
Svolge l’attività professionale, di ricerca, di formazione, di autoformazione e di consulenza, nelle strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private ove siano richieste le sue competenze professionali, in regime di dipendenza o libero-professionale
.”.

Osteopata: cosa fa?

Ora che Osteopatia è riconosciuta come Professione Sanitaria andiamo a vedere cosa sarà tenuto a fare chi sceglierà di intraprendere il percorso di Osteopatia in Italia.

I motivi principali per cui l’osteopata viene consultato sono:

  • Dolore acuto o ricorrente alla colonna vertebrale
  • Dolori alle articolazioni (anche a riposo)
  • Dolori durante le normali attività quotidiane
  • Mal di testa e disturbi dell’apparato digerente (come acidità di stomaco e stitichezza)
  • Gravidanza (pre e post-natale)
  • Lesioni sportive
  • Infortuni sul lavoro
  • Lesioni da sforzo o uso eccessivo

osteopatia professione sanitaria

Osteopatia riconosciuta come professione sanitaria in Italia: equipollenza dei titoli

I criteri per la valutazione dell’esperienza professionale ed equipollenza dei titoli verranno successivamente individuati, al fine di riconoscere i percorsi formativo lavorativi fin qui seguiti da chi già opera nel settore.
Infatti, prima che Osteopatia venisse riconosciuta in Italia come Professione Sanitaria, l’Iter per diventare Osteopata era ottenere un riconoscimento professionale o un’abilitazione in caso si avesse una laurea in Medicina e Chirurgia, Fisioterapia o Odontoiatria.

  • Aver frequentato un Corso di Osteopatia a Tempo Pieno della durata di 5 anni;
  • Aver frequentato un Corso di Osteopatia per Fisioterapisti della durata di 5 anni;
  • Aver frequentato un Corso di Osteopatia a Tempo Parziale della durata di 6 anni.

Nel primo caso l’aspirante osteopata avrebbe potuto iniziare un percorso di studi subito dopo aver terminato le scuole superiori e, al quale termine, avrebbe poi potuto esercitare la professione.
Negli altri due casi si trattava invece di corsi post laurea e aperti soltanto a studenti già qualificati in possesso di:

  • Laurea in Fisioterapia;
  • Laurea in Medicina e Chirurgia;
  • Laurea in Odontoiatria.

Osteopatia in Italia: il test per professioni sanitarie

Dopo aver visto tutti i nuovi dettagli legati al riconoscimento di Osteopatia come Professione Sanitaria, vediamo come fare per diventare Osteopata con le nuove direttive!

Come forse già saprai, i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie sono in tutto 22, anche se Osteopatia riconosciuta come tale fa salire il numero a 23.
Per accedervi è previsto un unico test d’ingresso (per quanto riguarda le Università pubbliche) su data Nazionale e, per l’anno 2023/2024 il test si è svolto il 14 settembre 2023.
Superarlo non è semplice e, dato i posti limitati messi a disposizione ogni anno, la competizione è molta: per superare questo esame è necessario essere motivati e determinati, studiare molto ed esercitarsi ancora di più!

Essendo stata Osteopatia riconosciuta solo da poco, non possiamo sapere quanti posti saranno messi a disposizione per l’anno 2024/2025.
Possiamo però vedere insieme come è stato strutturato il test per Professioni Sanitarie il 14 settembre 2023:

  • 4 domande | Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • 5 domande | Ragionamento logico e problemi
  • 23 domande | Biologia
  • 15 domande | Chimica
  • 13 domande | Fisica e Matematica

I punteggi, invece, sono stati così calcolati: 1.5 punti per ogni risposta esatta, -0.4 punti per ogni risposta errata e 0 punti per ogni risposta non data.
I candidati hanno avuto a disposizione 100 minuti di tempo per rispondere alle domande.

Osteopatia professione sanitaria: come prepararsi

I posti disponibili per i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie non raggiungono mai numeri molti alti, anzi rispetto a chi prova i test ogni anno sono decisamente in minoranza.
Anche se ad ora non possiamo prevedere quanti posti verranno messi a disposizione nelle Università e dal Bando per Osteopatia in Italia, possiamo sicuramente dire che, se sei davvero intenzionato a lavorare nel campo sanitario-assistenziale, dovrai impegnarti al massimo!
Oltre a studiare gli argomenti, potrai allenarti con delle simulazioni e guardare i test d’ingresso degli anni precedenti. Ma talvolta tutto questo, seppur fatto con una grande motivazione, può non bastare: il test Professioni Sanitarie è una bella sfida, e allora perché affrontarla da soli?
Contattaci!
Noi di Nissolino Unitest saremo a tua disposizione e ti aiuteremo a centrare l’obiettivo di entrare a Osteopatia con uno dei nostri corsi pensati per qualsiasi Professione Sanitaria.
Scoprili qui!

Cosa fa l’Osteopata?

Vediamo cosa sarà tenuto a fare chi sceglierà di intraprendere il percorso di Osteopatia in Italia.

I motivi principali per cui l’osteopata viene consultato sono:

  • Dolore acuto o ricorrente alla colonna vertebrale
  • Dolori alle articolazioni (anche a riposo)
  • Dolori durante le normali attività quotidiane
  • Mal di testa e disturbi dell’apparato digerente (come acidità di stomaco e stitichezza)
  • Gravidanza (pre e post-natale)
  • Lesioni sportive
  • Infortuni sul lavoro
  • Lesioni da sforzo o uso eccessivo

Come diventare Osteopata in Italia?

Osteopatia è una Professione Sanitaria e quindi, per diventare Osteopata in Italia, dovrai superare il test per Professioni Sanitarie e iscriverti al corso di Laurea in Osteopatia, facente parte delle L/SNT/4 Professioni Sanitarie della Prevenzione

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