Tecnico di Neurofisiopatologia: di cosa si occupa?

Neurofisiopatologia

Scopriamo insieme il profilo professionale del Tecnico di Neurofisiopatologia: quali sono le sue mansioni, come diventarlo e il test

Indice

Neurofisiopatologia: cosa è?
Tecnico di Neurofisiopatologia: di cosa si occupa?
Come funziona lo scorrimento di graduatoria?
Come diventare Tecnico di Neurofisiopatologia

Neurofisiopatologia: cosa è?

Iniziamo con il dire che la neurofisiopatologia è quel ramo della neurologia che si occupa della valutazione funzionale del sistema nervoso centrale e periferico (quindi cervello, midollo spinale, nervi e muscoli) grazie alla registrazione delle attività bioelettriche generate, appunto, dal sistema nervoso.
Per fare questo si avvale di metodiche diagnostiche utilizzate per individuare patologie così come tecniche utilizzate nella ricerca medica per esplorare i meccanismi fisiopatologici responsabili di tutte le malattie neurologiche.

Tecnico di Neurofisiopatologia: di cosa si occupa?

Il neurofisiopatologo , o più brevemente TNFP, è un operatore sanitario specializzato nell’utilizzo delle apparecchiature e strumentazioni adottate in campo neurologico, responsabile sia dell’esecuzione degli esami sia dei risultati ottenuti.

Dietro controllo medico, si occupa di effettuare metodiche diagnostiche specifiche in ambito neurologico e neurochirurgico per tutte le fasce d’età, utilizzando macchinari specifici e prestando particolare attenzione al contesto e alla qualità degli strumenti impiegati.
Inoltre, è abilitato all’esecuzione degli esami EEG per l’accertamento medico-legale di morte cerebrale, riconoscendo tali indagini come di sua esclusiva pertinenza.

Il tecnico di neurofisiopatologia dunque:

  • Applica le metodiche più idonee per la registrazione dei fenomeni bioelettrici, con diretto intervento sul paziente e sulle apparecchiature ai fini della realizzazione di un programma di lavoro diagnostico-strumentale o di ricerca neurofisiologica;
  • Gestisce il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche, sulle quali redige un rapporto descrittivo sotto l’aspetto tecnico;
  • Ha dirette responsabilità nell’applicazione e nel risultato finale della metodica diagnostica utilizzata;
  • Impiega metodiche diagnostico-strumentali per l’accertamento dell’attività elettrocerebrale ai fini clinici e/o legali
  • Provvede alla predisposizione e controllo della strumentazione delle apparecchiature in dotazione.

Parlando invece delle metodiche diagnostiche utilizzate dal tecnico di neurofisiopatologia abbiamo:

  • Elettroencefalogramma (EEG)
  • Metodiche di registrazione dei potenziali evocati (PE)
  • Elettroneurografia (ENG) ed elettromiografia (EMG)
  • Neurosonologia
  • Monitoraggio intraoperatorio(IOM)
  • Polisonnografia (PSG)
  • Test neuro-vegetativi
  • Stimolazione magnetica transcranica (TMS)

Il neurofisiopatologo è, inoltre, in grado di gestire il lavoro di raccolta e di ottimizzazione delle varie metodiche diagnostiche grazie all’ausilio delle procedure informatiche, così da redigere un rapporto descrittivo dal punto di vista tecnico e organizzare il lavoro di archiviazione delle registrazioni ottenute, di raccolta delle notizie anamnestiche e di informazione al paziente.

neurofisiopatologia

Tecnico di Neurofisiopatologia: di cosa si occupa?

Per diventare TNFP dovrai conseguire una laurea triennale in Tecniche di Neurofisiopatologia, che troverai all’interno del corso di laurea triennale in Professioni Sanitarie.

Il corso dura tre anni ed è a numero chiuso, quindi sarà obbligatorio sostenere un test d’ingresso. Per quanto riguarda le università pubbliche, il test si svolge lo stesso giorno in tutti gli atenei. La data del test professioni sanitarie 2023 è il 14 settembre.

Gli argomenti del test sono i seguenti: Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi (4 domande); Ragionamento logico e problemi (5 domande); Biologia (23 domande); Chimica (15 domande); Fisica e Matematica (13 domande). Si tratta di 60 domande a risposta multipla a cui bisognerà rispondere entro 100 minuti.

Una volta conseguita la laurea triennale, la cui prova finale ha valore di Esame di stato, puoi esercitare subito la professione a condizione di iscriverti all’Albo di riferimento.

Ovviamente, il tecnico di neurofisiopatologia può decidere di proseguire gli studi iscrivendosi a un master di 1° livello o una laurea magistrale di 2° livello. Infine, come per tutte le professioni sanitarie, è previsto l’obbligo di partecipare a corsi di aggiornamento nell’ambito del programma di Educazione Continua in Medicina, ECM.

Chi è il tecnico di neurofisiopatologia?
Il tecnico di neurofisiopatologia è un operatore sanitario specializzato nell’utilizzo delle apparecchiature e delle strumentazioni adottate in campo neurologico.
Cosa fa il Tecnico di Neurofisiopatologia?
Il tecnico di neurofisiopatologia si occupa di eseguire metodiche diagnostiche specifiche in ambito neurologico e neurochirurgo per tutte le fasce d’età utilizzando macchinari specifici, prestando particolare attenzione al contesto e alla qualità degli strumenti impiegati.
Come diventare tecnico di neurofisiopatologia?
Per diventare tecnico di neurofisiopatologia dovrai conseguire una laurea triennale in Tecniche di Neurofisiopatologia, che troverai all’interno del corso di laurea triennale in Professioni Sanitarie. Il corso dura tre anni ed è a numero chiuso, quindi sarà obbligatorio sostenere un test d’ingresso.
Qual è la differenza tra neurologo e neurofisiopatologo?
Il neurologo è un medico. Ciò significa che questa figura è in possesso della laurea in Medicina e Chirurgia e della relativa specializzazione.
Invece, il neurofisiopatologo non è un medico ma un professionista sanitario. Il corso di laurea in Tecniche di neurofisiopatologia dura 3 anni ed è abilitante all’esercizio della professione.
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