Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche

Prima di analizzare il percorso formativo previsto nel Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, percorso al cui termine otterrai i prerequisiti per diventare psicologo, accedendo successivamente al corso di laurea magistrale, cerchiamo di capire cosa fa un Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche, ovvero quali sono le sue principali mansioni.

Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche: le basi

Il Corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche permette di acquisire conoscenze teoriche relative ai fondamenti della psicologia nelle sue diverse articolazioni, così come competenze pre-professionalizzanti utili all’indagine e all’intervento psicologico nei diversi contesti previsti nella professione psicologica.
Aree di studio caratterizzanti della laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche sono la psicologia generale e fisiologica, la psicologia dello sviluppo e dell’educazione e la psicologia sociale e del lavoro.

Il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche si sviluppa in tre anni dove si consente allo studente di accumulare i 180 CFU necessari per il conseguimento della laurea di Primo Livello.
È inoltre previsto un tirocinio formativo di 250 ore della valenza di 10 CFU grazie al quale, una volta superato e conseguita la laurea triennale, sarà possibile diventare Dottore in Scienze e Tecniche Psicologiche accedendo così alla magistrale in Psicologia, abilitante alla professione di psicologo.

GRAZIE ALLE STATISTICHE DI ALMALAUREA POSSIAMO RIPORTARE DEI DATI SULLA LAUREA IN SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE:

Qualche statistica sui laureati in Scienze e Tecniche Psicologiche

LM-24
Corso di Laurea (codice Magistrale)
73%
Conseguimento della laurea in corso
55,1%
Tasso di occupazione dopo 1 anno dalla laurea
57,6%
Tasso occupazionale a 5 anni
24
Età media laurea
102,2 / 110
Voto di laurea in media
34/S
Corso di Laurea (codice Specialistica)
1174 €
Retribuzione mensile media netta a 1 anno
87%
Prosegue la formazione post laurea
77,8 €
Si iscriverebbe di nuovo allo stesso Ateneo
18,2%
Iscritti uomini
81,8%
Iscritti donne

I migliori Atenei per studiare Scienze e Tecniche Psicologiche in Italia

Il Censis, come ogni anno, mette a disposizione la classifica degli atenei più prestigiosi del Paese fornendo al futuro studente un ulteriore parametro per valutare dove scegliere di studiare. Nel tuo caso, dove iscriverti per la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.
I parametri presi in considerazione sono il tasso di progressione di carriera degli studenti laureati e i feedback a livello internazionale.
Ti proponiamo qui la classifica Censis delle università che propongono il Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche in Italia.

Per quanto riguarda l’anno accademico 2023/2024 la classifica degli atenei statali vede tra i primi tre classificati l’Università di Padova; l’Università di Trento e, infine, l’Università di Trieste.
Se valutavi proprio una di queste tre università, complimenti! Ma non preoccuparti, non significa che altre opzioni valgano meno.

Di seguito ti proponiamo le altre posizioni con i punteggi ottenuti dalla valutazione Censis:

Per sapere dove trovare tutti gli atenei che propongono il corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche ti consigliamo di buttare un occhio al sito de Il Sole 24 Ore che, dividendo le università per regione, ti guiderà verso la sede perfetta per le tue esigenze!

Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche: il test d'ingresso

I corsi di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche non sono ad accesso programmato nazionale (come Medicina, ad esempio), quindi ogni Università gestisce autonomamente un eventuale test di ammissione e la relativa graduatoria. Per la somministrazione del test molti Atenei che prevedono il numero chiuso si affidano al CISIA, che si occupa dei contenuti e della tipologia di domande che le aspiranti matricole devono superare per iscriversi all’Università e conseguire la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Il test d’ingresso ai corsi di laurea di area psicologica è il cosiddetto TOLC-PSI. Per sapere se l’Ateneo aderisce al consorzio Universitario CISIA, ti consigliamo di leggere attentamente il bando. In alternativa, puoi visitare il sito ufficiale del CISIA, dove è presente l’elenco di tutte le sedi aderenti. Per iscriversi al TOLC-PSI e sostenere il test d’ingresso è fondamentale effettuare la registrazione andando sul sito del CISIA, inserendo poi i vostri dati anagrafici, una fototessera e pagare il bollettino con la tassa di iscrizione al test. Potrete poi prenotare il vostro test e decidere sia la sede in cui svolgerlo sia con quale modalità dato che, per quanto riguarda Scienze e Tecniche Psicologiche, il test può essere svolto:

  • TOLC@CASA: modalità da remoto che consente di sostenere il test direttamente da casa vostra (non tutti gli Atenei lo permettono, anche qui dovrete prima consultare la sezione TOLC@CASA sul sito del Cisia)
  • TOLC@Università: modalità in presenza, in questo caso il test viene svolto in aule universitarie accreditate da Cisia con un personale che svolge attività di riconoscimento e sorveglianza dei candidati.

Struttura del TOLC-PSI

Il TOLC-PSI è composto da 50 quesiti suddivisi in 5 sezioni: Comprensione del testo, Matematica di base, Ragionamento verbale, Ragionamento numerico e Biologia.
Al termine del TOLC-PSI è presente una sezione di 30 quesiti per testare la conoscenza della lingua inglese.

  • Comprensione del testo: 10 quesiti in 20 minuti
  • Matematica di base: 10 quesiti in 20 minuti
  • Ragionamento verbale: 10 quesiti in 25 minuti
  • Ragionamento numerico:10 quesiti in 20 minuti
  • Biologia: 10 quesiti in 15 minuti
  • Inglese: 30 quesiti in 15 minuti

I punteggi del TOLC-PSI

Ogni quesito del test d’ingresso ha 5 risposte possibili, di cui sempre e solo una esatta.

1 punto per ogni risposta esatta
– 0,25 punti per ogni risposta errata
0 punti per ogni risposta non data

Per la sezione di inglese del TOLC-PSI il discorso cambia.
Infatti, non è prevista penalizzazione e vi verrà assegnato comunque 1 punto per ogni risposta corretta.
Lo scopo è quello di darvi un’idea sul livello di preparazione che avete nel momento in cui sostenete il TOLC-PSI e, sulla base del punteggio che otterrete, scoprire quale corso di inglese dovrete affrontare una volta entrati a psicologia:

<6: dovrete seguire un corso d’inglese a livello principiante (A1)
7-16: dovrete seguire un corso d’inglese di primo livello (A2)
17-23: dovrete seguire un corso d’inglese di livello intermedio (B1)
24-30: potrete sostenere l’esame d’inglese di livello B1 senza necessità di seguire un corso all’università

Gli argomenti del TOLC-PSI

Come appena visto, il TOLC-PSI è composto da 50 quesiti suddivisi in 5 sezioni.
Le sezioni sono: Comprensione del testo, Matematica di base, Ragionamento verbale, Ragionamento numerico e Biologia..
Al termine del TOLC-PSI è presente una sezione di 30 quesiti per la prova delle conoscenze della Lingua Inglese.

Per quanto riguarda gli argomenti da studiare per prepararsi al test, il CISIA mette a disposizione un Syllabus che comprende tutto il necessario per il ripasso, che puoi trovare qui

Esame di Stato e Albo degli Psicologi

Ad oggi, l’iter per diventare psicologo è il seguente: occorre, seppur scontato specificarlo, la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche. Bisognerà poi fare un tirocinio post laurea della durata di un anno in una struttura abilitante e superare, a questo punto, l’Esame di Stato.
Ottenuta l’abilitazione, per esercitare la professione bisogna iscriversi presso l’Ordine degli Psicologi della propria regione.

Sarà possibile ottenere la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche abilitante con la valutazione positiva del tirocinio interno e con il superamento, in sede di esame di laurea, di una prova pratica. L’ottenimento della laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, in base a tale riorganizzazione, comporta conseguentemente il possesso dell’abilitazione professionale, diventando titolo valido ai fini dell’iscrizione all’Albo professionale degli Psicologi, che rimane in ogni caso obbligatoria per esercitare la professione.

Per essere ammessi alla prova finale bisogna aver conseguito almeno 30cfu, corrispondenti alle attività di tirocinio professionalizzante. Di questi, 10 si ottengono durante la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e 20 si conseguono con la laurea magistrale in Psicologia (classe LM-51).
Il tirocinio è da considerarsi superato ottenendo un giudizio d’idoneità che darà diritto ad accedere all’Esame finale abilitante. In caso di valutazione negativa, lo studente sarà tenuto a ripetere parte o l’intero tirocinio.

Altro requisito per ottenere la laurea abilitante è il superamento di una prova pratica, accessibile agli studenti che hanno ottenuto il giudizio positivo di idoneità delle attività del tirocinio.
La prova pratica avviene in modalità orale e precede la discussione della tesi di laurea, sondando le conoscenze di tematiche come: gli aspetti di legislazione e deontologia professionale, l’attività svolta durante il tirocinio ed i legami tra i modelli, le teorie e le pratiche professionali.
La prova pratica è unica e risulta superata con il raggiungimento di un punteggio minimo di 60/100.

Per quanto riguarda l’anno accademico 2023/2024, le cose saranno diverse in quanto sono state apportate alcune modifiche all’iter professionalizzante.
Infatti, l’Esame di Stato verrà abolito a partire dal sopracitato anno accademico.
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, insieme al Ministro della Salute, hanno divulgato nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2022 le nuove modalità per semplificare lo svolgersi dell’Esame di Stato per tutti i laureati o per coloro che conseguiranno la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche seguendo il percorso formativo precedente.

Per dirlo in modo semplice, il conseguimento della laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche abiliterà alla professione di psicologo, senza la necessità di conseguire l’Esame di Stato abilitante. Rimane comunque obbligatorio iscriversi all’Albo degli Psicologi della propria Regione per poter effettivamente esercitare la professione.

Ovviamente, gli studenti universitari che si iscriveranno ai corsi di laurea dell’ordinamento didattico precedente – e quindi non abilitante – potranno chiedere e decidere di passare al nuovo percorso abilitante seguendo le modalità stabilite dal proprio Ateneo.

Dopo la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche: gli sbocchi lavorativi

Chi ottiene la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche, previa iscrizione alla sezione B dell’Albo Professionale degli Psicologi, potrà svolgere la professione di Dottore in tecniche psicologiche nei contesti sociali, organizzativi e del lavoro e nei servizi alla persona e alla comunità.
Potrà svolgere tali attività professionali in strutture pubbliche e private, istituzioni educative, imprese e in organizzazioni del terzo settore.

Tra le varie mansioni troviamo, ad esempio:

  • Servizi psicologici, servizi di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza, dipartimenti di salute mentale e per l’età evolutiva, reparti pediatrici.
  • Valutazione del personale e delle prestazioni, anche con riferimento ai processi di selezione, orientamento al ruolo, cambiamento organizzativo, consultori materno-infantili, adolescenziali e familiari, interventi di negoziazione, volti a gestire i conflitti tra gli individui o tra i gruppi, e a favorire cooperazione e integrazione.
  • Comunità per il disagio minorile, strutture residenziali per l’assistenza ai disabili, centri di accoglienza per famiglie e le reti dei servizi del privato-sociale, strutture carcerarie.

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