Laurea in Farmacia

Prima di analizzare il percorso formativo previsto nel Corso di Laurea in Farmacia, percorso al cui termine otterrai l’abilitazione alla professione, cerchiamo di capire cosa fa un farmacista, ovvero quali sono le sue principali mansioni.
Corso di laurea magistrale in Farmacia: le basi
Il farmacista è un professionista sanitario che ha conseguito la laurea in Farmacia e che si occupa della distribuzione di medicinali e altri prodotti per la salute e il benessere delle persone (integratori alimentari, alimenti, dispositivi medici, prodotti omeopatici, prodotti cosmetici ecc.).

Il suo compito è dispensare farmaci ai clienti, fornire indicazioni sulla giusta somministrazione, sulle controindicazioni, interazioni con altri farmaci e eventuali effetti collaterali. Fornisce inoltre consigli in merito ai medicinali che non prevedono l’obbligo di prescrizione da parte di un medico e ai medicinali da banco o di automedicazione.

Si occupa anche della preparazione dei farmaci galenici, ossia dei prodotti preparati da lui stesso in laboratorio.

Dopo la laurea in Farmacia, tra le sue competenze rientrano anche la somministrazione dei vaccini e alcuni screening sanitari, ovvero controlli per la prevenzione e la tutela della salute dei pazienti come la misurazione della pressione sanguigna, i test per il colesterolo e il diabete, l’analisi delle intolleranze alimentari. All’interno della farmacia gestisce poi anche alcune operazioni logistiche, come ad esempio il controllo delle scorte e l’approvvigionamento dei farmaci.

Il farmacista che lavora in ambito ospedaliero gestisce la distribuzione dei farmaci destinati alle terapie dei pazienti presenti nella struttura. In tal caso lavora a stretto contatto con i medici e con il team di assistenza sanitaria. Tra le sue mansioni rientra anche il monitoraggio delle scorte e la gestione degli ordini relativi ai farmaci.

Il corso di laurea in Farmacia è a numero programmato e si articola in cinque anni, per una totale di 300 CFU. Per superare l’esame di Laurea lo studente deve, inoltre, discutere una tesi teorica o sperimentale e deve aver effettuato, durante il quinto anno di università, un tirocinio pratico di sei mesi presso una Farmacia aperta al pubblico od ospedaliera.

Le discipline base del corso, per chi è interessato a ottenere la laurea in Farmacia, sono soprattutto in ambito matematico, fisico, chimico, biologico e medico, nonché quelle caratterizzanti che forniranno le basi per ulteriori master o specializzazioni future. A conclusione degli esami e dell’ottenimento della laurea in Farmacia, si può accedere all’esame di stato per entrare a fare parte dell’Ordine dei Farmacisti. L’esame di stato in Farmacia è articolato in una prova scritta, tre prove pratiche e una prova orale.
GRAZIE ALLE STATISTICHE DI ALMALAUREA POSSIAMO RIPORTARE DEI DATI SULLA LAUREA IN FARMACIA:
Qualche statistica sui laureati in Farmacia
LM-13
Corso di Laurea (codice Magistrale)
43,4%
Conseguimento della laurea in corso
84,7%
Tasso di occupazione dopo 1 anno dalla laurea
90,3%
Tasso occupazionale a 5 anni
27
Età media laurea
102,1 / 110
Voto di laurea in media
14/S
Corso di Laurea (codice Specialistica)
1399 €
Retribuzione mensile media netta a 1 anno
51,4%
Prosegue la formazione post laurea
31,2%
Consegue la laurea "in corso"
24%
Iscritti uomini
76%
Iscritti donne
I migliori Atenei per studiare Farmacia in Italia
Il Censis, come ogni anno, mette a disposizione la classifica degli atenei più prestigiosi del Paese fornendo al futuro studente un ulteriore parametro per valutare dove scegliere di studiare. Nel tuo caso, dove iscriversi per la laurea in Farmacia.

I parametri presi in considerazione sono il tasso di progressione di carriera degli studenti laureati e i feedback a livello internazionale. Ti proponiamo qui la classifica Censis delle università di Farmacia in Italia.

Per quanto riguarda l’anno accademico 2023/2024 la classifica degli atenei statali vede tra i primi tre classificati  l’Università di Roma “Tor Vergata”; l’Università di Torino e, infine, l’Università di Padova.

Se valutavi proprio una di queste tre università, complimenti! Ma non preoccuparti, non significa che altre opzioni valgano meno. Di seguito ti proponiamo le altre posizioni con i punteggi ottenuti dalla valutazione Censis:
Per sapere dove trovare tutti gli atenei che propongono il corso di laurea in Farmacia ti consigliamo di buttare un occhio al sito de Il Sole 24 Ore che, dividendo le università per regione, ti guiderà verso la sede perfetta per le tue esigenze!
Laurea in Farmacia: il test d'ingresso
I corsi di laurea in Farmacia (e in generale quelli di area farmaceutica) non sono ad accesso programmato nazionale (come Medicina, ad esempio), quindi ogni Università gestisce autonomamente un eventuale test di ammissione e la relativa graduatoria. Per la somministrazione del test molti Atenei che prevedono il numero chiuso si affidano al CISIA, che si occupa dei contenuti e della tipologia di domande che le aspiranti matricole devono superare per iscriversi all’Università.

Il test d’ingresso ai corsi di laurea di area farmaceutica è il cosiddetto TOLC-F. Per sapere se l’Ateneo aderisce al consorzio Universitario CISIA, ti consigliamo di leggere attentamente il bando. In alternativa, puoi visitare il sito ufficiale del CISIA, dove è presente l’elenco di tutte le sedi aderenti. Per iscriversi al TOLC-F e sostenere il test d’ingresso è fondamentale effettuare la registrazione andando sul sito del CISIA, inserendo poi i vostri dati anagrafici, una fototessera e pagare il bollettino con la tassa di iscrizione al test.

Potrete poi prenotare il vostro test e decidere sia la sede in cui svolgerlo sia con quale modalità dato che, per quanto riguarda Farmacia, il test può essere svolto:

  • TOLC@CASA: modalità da remoto che consente di sostenere il test direttamente da casa vostra (non tutti gli Atenei lo permettono, anche qui dovrete prima consultare la sezione TOLC@CASA sul sito del Cisia)
  • TOLC@Università: modalità in presenza, in questo caso il test viene svolto in aule universitarie accreditate da Cisia con un personale che svolge attività di riconoscimento e sorveglianza dei candidati.
Struttura del TOLC-F
Il TOLC-F è composto da 50 quesiti suddivisi in 5 sezioni: Biologia, Chimica, Matematica, Fisica, Logica.

Al termine del TOLC-F è presente una sezione di 30 quesiti per testare la conoscenza della lingua inglese.

  • Biologia: 15 quesiti in 20 minuti
  • Chimica: 15 quesiti in 20 minuti
  • Matematica: 7 quesiti in 12 minuti
  • Fisica: 7 quesiti in 12 minuti
  • Logica: 6 quesiti in 8 minuti
  • Inglese: 30 quesiti in 15 minuti
I punteggi del TOLC-F
Ogni quesito del test d’ingresso ha 5 risposte possibili, di cui sempre e solo una esatta.

1 punto per ogni risposta esatta
– 0,25 punti per ogni risposta errata
0 punti per ogni risposta non data

Per la sezione di inglese del TOLC-F il discorso cambia. Infatti, non è prevista penalizzazione e vi verrà assegnato comunque 1 punto per ogni risposta corretta.

Lo scopo è quello di darvi un’idea sul livello di preparazione che avete nel momento in cui sostenete il TOLC-F e, sulla base del punteggio che otterrete, scoprire quale corso di inglese dovrete affrontare una volta entrati a farmacia: <6: dovrete seguire un corso d’inglese a livello principiante (A1) 7-16: dovrete seguire un corso d’inglese di primo livello (A2) 17-23: dovrete seguire un corso d’inglese di livello intermedio (B1) 24-30: potrete sostenere l’esame d’inglese di livello B1 senza necessità di seguire un corso all’università
Gli argomenti del TOLC-F
Come appena visto, il TOLC-F è composto da 50 quesiti suddivisi in 5 sezioni.

Le sezioni sono: Biologia, Chimica, Matematica, Fisica, Logica. Al termine del TOLC-F è presente una sezione di 30 quesiti per la prova delle conoscenze della Lingua Inglese. Per quanto riguarda gli argomenti da studiare per prepararsi al test, il CISIA mette a disposizione un Syllabus che comprende tutto il necessario per il ripasso, che puoi trovare qui
Esame di Stato e Albo dei farmacisti
Anche se il conseguimento della laurea in Farmacia è un requisito essenziale per diventare farmacista, nessuno dei due titoli accademici fino all’anno 2021 abilitava all’esercizio della professione di farmacista. L’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie stabilisce che non è possibile esercitare la professione di farmacista senza aver conseguito l’abilitazione professionale.

Per poter ottenere l’abilitazione era quindi necessario superare un Esame di Stato.

La prova poteva essere affrontata immediatamente dopo il conseguimento della laurea in Farmacia, a patto che il candidato avesse già effettuato il periodo di tirocinio semestrale previsto dal corso di laurea. L’esame era indetto con cadenza annuale attraverso un’ordinanza del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Nel 2021, in seguito alla pandemia si palesa l’esigenza di snellire l’iter previsto per l’abilitazione professionale di alcune professioni, compresa quella del farmacista. Il DDL 2305 propone l’abolizione dell’Esame di Stato, o più precisamente, propone di rendere la laurea in Farmacia abilitante. Il Disegno di Legge viene approvato ed entra in vigore l’8 novembre del 2021. La Legge n.163/2021 semplifica le procedure di abilitazione, rendendo l’esame conclusivo del corso di studi abilitante all’esercizio professionale. Si tratta di un importante cambiamento che accelera l’ingresso dei laureati nel mondo del lavoro. La valutazione è espressa in centesimi; il punteggio minimo per ottenere l’abilitazione è di 60/100.
Dopo la laurea in Farmacia: gli sbocchi lavorativi
Lo sbocco tradizionale dopo aver conseguito la laurea in Farmacia è chiaramente la farmacia al dettaglio, dove a seconda dei casi può operare come dipendente o titolare. Ulteriori possibilità di impiego per il farmacista sono identificabili in contesti quali le parafarmacie, le farmacie ospedaliere, l’industria farmaceutica e il settore dei cosmetici.

Tra le opportunità lavorative di chi ha conseguito la laurea in Farmacia rientra anche il campo della ricerca nell’ambito del quale il professionista gestisce una serie di attività di sperimentazione per lo sviluppo di nuove formule. Nel settore chimico-farmaceutico realizza studi clinici finalizzati a valutare/controllare l’efficacia e la sicurezza di farmaci e dispostivi medici. La registrazione dei brevetti per farmaci, presidi medico-chirurgici e per gli altri prodotti per la salute e il benessere rappresenta un’ulteriore mansione svolgibile da un farmacista.

  • preparazione della forma farmaceutica dei medicinali nell’industria
  • controlla dei medicinali in laboratori pubblici o privati
  • preparazione, controllo e distribuzione dei medicinali all’interno di farmacie aperte al pubblico negli ospedali
  • controllo di qualità e valutazione tossicologica dei prodotti cosmetici
  • produzione di fitofarmaci, antiparassitari e presidi sanitari
  • produzione e controllo di dispositivi medici e presidi medico-chirurgici
  • analisi e controllo di acque e prodotti destinati all’alimentazione

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