Laurea in Biotecnologie

Se hai intenzione di intraprendere un corso di laurea in Biotecnologie ma ancora non sei convinto e non sai dove reperire tutte le informazioni utili, in questa pagina troverai tutto il necessario per scegliere definitivamente!

Laurea in Biotecnologie: le basi

Cosa si studia, per l’esattezza, durante il corso di laurea in Biotecnologie? Ovviamente, il corso e i dettagli dell’offerta formativa variano di ateneo in ateneo, ma è possibile identificare le principali macro aree di insegnamento.

Le materie principali del corso di laurea in Biotecnologie sono quelle legate alla matematica, fisica, informatica e statistica ma applicate all’ambito biotecnologico. A queste si uniscono corsi di chimica (organica, generale ed inorganica) e biologia a cui, a loro volta, seguono corsi più specifici, ossia i corsi caratterizzanti di Biotecnologie: genetica, biologia molecolare, anatomia e fisiologia umana, bioetica, chimica e biochimica per le biotecnologie, ed altre materie relative alle applicazioni delle biotecnologie in ambito medico, industriale, agrario, farmaceutico, veterinario… Sono inoltre previste, al terzo anno di studi, materie a scelta dello studente (la quantità di esami e CFU a scelta varia da Ateneo a Ateneo). Sempre durante il terzo anno è inoltre previsto un tirocinio formativo.

Ciò che caratterizza il corso di laurea in Biotecnologie è sicuramente la forte componente laboratoriale e pratica. Se paragonato ad altri corsi affini, quello delle biotecnologie pone molta attenzione alla formazione pratica e manuale dello studente. Questo aspetto si traduce in un numero abbastanza elevato di ore in laboratorio, dedicate all’analisi, osservazione e applicazione delle conoscenze teoriche che formano la base del corso.
GRAZIE ALLE STATISTICHE DI ALMALAUREA POSSIAMO RIPORTARE DEI DATI SULLA LAUREA IN BIOTECNOLOGIE:

Qualche statistica sui laureati in Biotecnologie

L-2
Corso di Laurea (codice Magistrale)
69,9%
Conseguimento della laurea in corso
60,1%
Tasso di occupazione dopo 1 anno dalla laurea
69,1%
Tasso occupazionale a 5 anni
23
Età media laurea
102,3 / 110
Voto di laurea in media
80,7%
Svolge un tirocinio curriculare
1244 €
Retribuzione mensile media netta a 1 anno
90,1%
Prosegue la formazione post laurea
69,7%
Si iscriverebbe nuovamente
29,7%
Iscritti uomini
70,3%
Iscritti donne

I migliori atenei per Biotecnologie in Italia: statali e private

Il Censis, come ogni anno, mette a disposizione la classifica degli atenei più performanti del Paese dando al futuro studente un ulteriore parametro di valutazione per scegliere la sua futura carriera accademica. Nel tuo caso, dove iscriverti per la laurea in Biotecnologie.
Per questa valutazione sono presi in considerazione il tasso di progressione di carriera, gli studenti laureati e i feedback a livello internazionale.

Qui ti proponiamo la classifica Censis delle università statali italiane per quanto riguarda le lauree triennali di ambito scientifico 2023/2024 (biotecnologie, diagnostica per la conservazione dei beni culturali, scienze biologiche, scienze e tecnologie chimiche, scienze e tecnologie della navigazione, scienze e tecnologie farmaceutiche, scienze e tecnologie fisiche, scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura, scienze geologiche, scienze matematiche, statistica).

Per quanto riguarda invece gli atenei privati, sempre per le discipline scientifiche, la classifica vede:

  • Roma Biomedico -> 93
  • Milano San Raffaele -> 87,5
  • Milano Cattolica -> 86
Se sei curioso di sapere quali siano gli atenei che prevedono nella loro offerta formativa lo specifico corso di laurea in Biotecnologie, ti consigliamo di buttare un occhio a questo utilissimo sito de Il Sole 24 Ore dove potrai vedere sia atenei privati che pubblici e consultare il corso università per università!

Laurea in Biotecnologie: gli atenei ad accesso libero

In molti atenei, il corso di laurea in Biotecnologie è a numero chiuso e, di conseguenza, è previsto un test d’ingresso che non viene organizzato su base nazionale ma localmente dalle singole università.

Questa non è l’unica opzione: esistono infatti degli Atenei con i corsi ad accesso libero che permettono l’iscrizione presentando solamente un test di orientamento senza lo sbarramento all’entrata!

  • Università degli Studi di Camerino (Bioscienza e Biotecnologia)
  • Università degli Studi di Perugia (Biotecnologie)
  • Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Vercelli (Biotecnologie)
  • Università degli Studi del Sannio Di Benevento (Biotecnologie)
  • Università degli Studi di Teramo (Biotecnologie)
  • Università degli Studi della Tuscia (Biotecnologie)

Laurea in Biotecnologie: il test d'ammissione

Per quanto riguarda gli atenei che propongono il corso di laurea in Biotecnologie con ammissione a sbarramento, i test si svolgeranno tra il 4 aprile e il 15 giugno a discrezione dell’ateneo. La maggior parte di questi atenei si appoggia sul TOLC-B, valido per le facoltà di Biologia, Scienze Biologiche, Biotecnologie e per scoprire se l’università da te scelta usufruirà del TOLC consigliamo di controllare il bando del corso.

Per iscriversi al TOLC-B, sostenere il test d’ingresso e ottenere poi la laurea in Biotecnologie è fondamentale effettuare la registrazione andando sul sito del CISIA, inserendo poi i vostri dati anagrafici, una fototessera e pagare il bollettino con la tassa di iscrizione al test. Potrete poi prenotare il vostro test e decidere sia la sede in cui svolgerlo sia con quale modalità dato che, per quanto riguarda Biotecnologie, il test può essere svolto:

  • TOLC@CASA: modalità da remoto che consente di sostenere il test direttamente da casa vostra (non tutti gli Atenei lo permettono, anche qui dovrete prima consultare la sezione TOLC@CASA sul sito del Cisia)
  • TOLC@Università: modalità in presenza, in questo caso il test viene svolto in aule universitarie accreditate da Cisia con un personale che svolge attività di riconoscimento e sorveglianza dei candidati.

Struttura del TOLC-B

Il TOLC-B prevede 50 quesiti, divisi in 4 sezioni.

  • Matematica: 20 quesiti, a cui rispondere in 50 minuti
  • Biologia: 10 quesiti, a cui rispondere in 20 minuti
  • Fisica: 10 quesiti a cui rispondere in 20 minuti
  • Chimica: 10 quesiti a cui rispondere in 20 minuti

Dovrete poi rispondere ad alcuni quesiti di lingua inglese.
Si tratta di 30 domande a cui rispondere in 15 minuti.
Non tutte le università prendono in considerazione il punteggio ottenuto nella sezione di inglese del TOLC-B. Di nuovo, per scoprirlo basterà consultare il bando dell’Ateneo da te selezionato!

I punteggi del TOLC-B

Ogni quesito del test d’ingresso ha 5 risposte possibili, di cui sempre e solo una esatta.

1 punto per ogni risposta esatta
– 0,25 punti per ogni risposta errata
0 punti per ogni risposta non data

Per la sezione di inglese del TOLC-B il discorso cambia. Infatti, non è prevista penalizzazione e vi verrà assegnato comunque 1 punto per ogni risposta corretta. Lo scopo è quello di darvi un’idea sul livello di preparazione che avete nel momento in cui sostenete il TOLC-B e, sulla base del punteggio che otterrete, scoprire quale corso di inglese dovrete affrontare una volta entrati a biotecnologie:

<6: dovrete seguire un corso d’inglese a livello principiante (A1)
7-16: dovrete seguire un corso d’inglese di primo livello (A2)
17-23: dovrete seguire un corso d’inglese di livello intermedio (B1)
24-30: potrete sostenere l’esame d’inglese di livello B1 senza necessità di seguire un corso all’università

Gli argomenti del test

La prima sezione che incontrerete nel TOLC-B sarà quella di Matematica.
Questa è forse la materia che incute più paura allo studente di tutta Italia!
Si tratta anche di quella con più quesiti a cui rispondere e non sarà consentito usare calcolatrici di alcun tipo: tutti i calcoli richiesti potranno essere fatti solo a mente o con l’aiuto di carta e penna.
Non temete!
Per performare in questa sezione sono sufficienti le conoscenze matematiche previste nei primi tre o quattro anni dei curricoli di tutte le scuole secondarie superiori.

Per quanto riguarda gli argomenti da ripassare per matematica, così come per quelli di Biologia, Chimica e Fisica è fondamentale consultare il sito del Cisia.
Qui troverete il Syllabus con tutte le discipline per guidarvi al meglio nello studio.

Laurea in Biotecnologie: gli sbocchi lavorativi

Gli sbocchi lavorativi della laurea in Biotecnologie variano in base all’indirizzo di studi.
Chi ha conseguito la laurea in Biotecnologie della classe L-2 potrà svolgere attività professionali in diversi settori.
Tra i principali ci sono quelli agro-alimentare, ambientale, farmaceutico, industriale, medico e veterinario.
In questi contesti i laureati si occuperanno prevalentemente di progettazione, sviluppo e/o produzione di biotecnologie.
In base al ramo delle biotecnologie scelto durante e dopo la laurea si possono ricoprire mansioni diverse.

  • Università ed istituti di ricerca pubblici e privati;
  • Laboratori di ricerca e sviluppo, in particolare nel settore farmaceutico;
  • Enti che si occupano dell’elaborazione di normative brevettuali;
  • Imprese biotecnologiche;
  • Enti ospedalieri.

Mentre tra le professioni più diffuse troviamo:

  • Biotecnologo alimentare;
  • Formulatore di mangimi;
  • Tecnologo delle produzioni alimentari;
  • Perito agrario.

Con la laurea in Biotecnologie si può esercitare la libera professione, previo conseguimento dell’abilitazione.
Dopo aver superato l’esame di Stato, i laureati triennali potranno iscriversi alla sezione B dell’albo dell’Ordine Nazionale dei Biologi, con la qualifica di Biologo junior.
I laureati magistrali, invece, potranno iscriversi alla sezione A.
Gli iscritti alla sezione A dell’albo potranno anche esercitare la professione di biologo nutrizionista.

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