Come diventare farmacista: iter formativo e professionale

Come diventare farmacista

Ti chiedi come diventare farmacista? Nel nostro post ti spieghiamo come fare, partendo dal corso di laurea fino all’iscrizione all’Albo.

Indice

Come diventare farmacista: chi è e cosa fa
Come diventare farmacista: test d’ingresso
Corso di laurea in Farmacia e CTF
Laurea abilitante in Farmacia
Come diventare farmacista: Post-laurea in Farmacia
Farmacista: stipendio e luoghi di lavoro

Come diventare farmacista: chi è e cosa fa

Prima di vedere come diventare farmacista, fermiamoci un attimo per scoprire quali sono esattamente le sue competenze.

Hard skills del farmacista

  • Vende farmaci da banco o con obbligo di prescrizione
  • Conosce gli effetti benefici e collaterali dei medicinali
  • Conosce prodotti quali integratori, cosmetici, accessori
  • È in grado di effettuare preparazioni galeniche
  • Effettua esami medici di routine (come la verifica del peso)
  • Si occupa dell’amministrazione e del magazzino della farmacia

Soft skills del farmacista

  • Accoglie e comunica efficacemente con il cliente
  • Comprende e risponde ai bisogni degli utenti
  • Sa quando consultare altri professionisti sanitari
  • Sa rispettare la privacy dei pazienti
  • Possiede capacità organizzative
  • Coordina e gestisce il personale

In breve, le conoscenze acquisite durante gli anni universitari rendono il farmacista un professionista a tutto tondo!

Come diventare farmacista: test d’ingresso

Per essere ammessi ai corsi di laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF) occorre avere un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Le università con questi corsi di laurea presentano spesso un test d’ingresso di sbarramento: in molti casi, si tratta del TOLC-F somministrato e progettato dal CISIA, consorzio preposto alla realizzazione ed erogazione dei test di accesso.

Non tutti gli Atenei adottano il TOLC-F del CISIA. Per sapere se l’Ateneo da te scelto aderisce al consorzio Universitario CISIA, ti consigliamo di leggere attentamente il bando. In alternativa, puoi visitare il sito ufficiale del CISIA, dove è presente l’elenco di tutte le sedi aderenti. Per iscriversi al TOLC-F e sostenere il test d’ingresso è fondamentale effettuare la registrazione andando sul sito del CISIA, inserendo poi i vostri dati anagrafici, una fototessera e pagare il bollettino con la tassa di iscrizione al test. Potrete poi prenotare il vostro test e decidere sia la sede in cui svolgerlo sia con quale modalità. Questo è il primo e fondamentale passo per capire come diventare farmacista. Per quanto riguarda Farmacia, il test può essere svolto:

  • TOLC@CASA: modalità da remoto che consente di sostenere il test direttamente da casa vostra (non tutti gli Atenei lo permettono, anche qui dovrete prima consultare la sezione TOLC@CASA sul sito del Cisia)
  • TOLC@Università: modalità in presenza, in questo caso il test viene svolto in aule universitarie accreditate da Cisia con un personale che svolge attività di riconoscimento e sorveglianza dei candidati.

Ecco le domande previste dal TOLC-F:

  • 15 domande di biologia
  • 15 domande di chimica
  • 7 domande di matematica
  • 7 domande di fisica
  • 6 domande di logica
  • 30 domande di inglese

Ed ecco come sono calcolati i punteggi: 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per ogni risposta non data, -0,25 punti per ogni risposta errata.

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Corso di laurea in Farmacia e CTF

Il corso di laurea in Farmacia è una magistrale a ciclo unico di cinque anni, appartenente alla classe LM-13. Lo studente del corso otterrà solide basi nel campo biologico, chimico, farmaceutico, tecnologico, fisiopatologico, farmacologico e tossicologico. Il piano di studi prevede inoltre insegnamenti legati all’ambito tecnologico e legislativo, in modo che il corsista ottenga una formazione adatta alla distribuzione, gestione e conservazione dei farmaci.

Il corso di laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (classe LM-13) è più focalizzato sulla produzione del medicinale. Di fatto, oltre alle materie scientifiche di base, prevede insegnamenti caratterizzanti finalizzati all’acquisizione di conoscenze in chimica farmaceutica, tecnica farmaceutica, biochimica, farmacologia e farmacognosia. Grazie alle competenze acquisite, il laureato potrà operare nel settore industriale-farmaceutico o diventare farmacista.

Laurea abilitante in Farmacia

Il 28 ottobre 2021 il Senato ha approvato in via definitiva il DDL sulle lauree abilitanti: con questa misura si prevede che l’esame di Stato di alcune professioni, tra cui quella di farmacista, diventi contestuale con l’esame di laurea.

Nello specifico, gli studenti otterranno l’abilitazione tramite due step: il primo riguarda il superamento di un tirocinio pratico-valutativo interno al corso di studi. In questo modo si verificherà se il laureato sia in possesso delle adeguate conoscenze e abilità tecniche per esercitare la professione.

Il tirocinio sarà necessario per accedere all’esame di laurea, durante il quale chi aspira a diventare farmacista sosterrà una prova pratica valutata da una commissione giudicatrice. Col superamento dell’esame, bisogna ultimare l’abilitazione iscrivendosi all’Albo dei Farmacisti: la domanda di iscrizione si presenta all’Ordine provinciale in cui si ha la residenza o in cui si intende esercitare la professione.

Finché non entrerà in vigore il DDL, puntualizziamo comunque che i futuri farmacisti dovranno sostenere l’esame di Stato, il quale consiste in una prova scritta, tre prove pratiche (come la spedizione di una ricetta) e una discussione orale.

Come diventare farmacista: Post-laurea in Farmacia

Dopo aver visto come diventare farmacista, vediamo anche cosa fa dopo la laurea: ad esempio, può decidere di proseguire gli studi frequentando un master, un corso di alta formazione o perfezionamento, o ancora una scuola di specializzazione come quella in Farmacia Ospedaliera o Farmacia Industriale.

Altre specializzazioni sono: farmacia territoriale, farmacia di comunità, farmacia geriatrica, farmacia pediatrica, farmacia nutrizionale, farmacia in impresa farmaceutica, farmacia clinica. Inoltre il farmacista, al pari degli altri professionisti sanitari, deve necessariamente partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento ECM (Educazione Continua Medicina).

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Farmacista: stipendio e luoghi di lavoro

Lo stipendio di un farmacista varia in base a diversi fattori: ad esempio, una figura entry level guadagnerà circa 1.200 euro, mentre chi ha alle spalle diversi anni di esperienza percepirà un salario di 1.400-1.500 euro mensili. Ci sono poi i “veterani” del mestiere che possono arrivare anche a 1.800 euro.

In generale, possiamo dire che chi lavora nelle farmacie private o effettua i propri turni di notte guadagnerà cifre più alte rispetto a quelle citate. Ovviamente il discorso cambia ancora quando si parla di farmacisti proprietari, i quali guadagnano dai 6.000 ai 10.000 euro al mese.

A tal proposito, chi vuole aprire una propria farmacia dovrà acquistare una licenza apposita (un investimento non da poco): sulla Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati periodicamente i concorsi per farmacista per le assegnazioni di titolarità in determinate zone d’Italia. Oltre che nelle farmacie e nelle parafarmacie, gli abilitati alla professione possono lavorare nelle ASL, nelle case di cura, nelle industrie o nelle case farmaceutiche, nelle aziende che producono cosmetici.

Come diventare farmacista?
Per diventare farmacista bisogna innanzitutto essere ammessi ai corsi di laurea in Farmacia o in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF). Occorre inoltre avere un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.

Gli studenti otterranno poi l’abilitazione alla professione tramite due step: il primo riguarda il superamento di un tirocinio pratico-valutativo interno al corso di studi. In questo modo si verificherà se il laureato sia in possesso delle adeguate conoscenze e abilità tecniche per esercitare la professione.

Il tirocinio sarà necessario per accedere all’esame di laurea, durante il quale chi aspira a diventare farmacista sosterrà una prova pratica valutata da una commissione giudicatrice. Col superamento dell’esame, bisogna ultimare l’abilitazione iscrivendosi all’Albo dei Farmacisti: la domanda di iscrizione si presenta all’Ordine provinciale in cui si ha la residenza o in cui si intende esercitare la professione.

Si può però anche decidere di proseguire gli studi frequentando un master, un corso di alta formazione o perfezionamento, o ancora una scuola di specializzazione come quella in Farmacia Ospedaliera o Farmacia Industriale.

Altre specializzazioni sono: farmacia territoriale, farmacia di comunità, farmacia geriatrica, farmacia pediatrica, farmacia nutrizionale, farmacia in impresa farmaceutica, farmacia clinica. Inoltre il farmacista, al pari degli altri professionisti sanitari, deve necessariamente partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento ECM (Educazione Continua Medicina).

Quanto guadagna un farmacista?
Lo stipendio di un farmacista varia in base a diversi fattori: ad esempio, una figura entry level guadagnerà circa 1.200 euro, mentre chi ha alle spalle diversi anni di esperienza percepirà un salario di 1.400-1.500 euro mensili. Ci sono poi i “veterani” del mestiere che possono arrivare anche a 1.800 euro.

In generale, possiamo dire che chi lavora nelle farmacie private o effettua i propri turni di notte guadagnerà cifre più alte rispetto a quelle citate. Ovviamente il discorso cambia ancora quando si parla di farmacisti proprietari, i quali guadagnano dai 6.000 ai 10.000 euro al mese.

A tal proposito, chi vuole aprire una propria farmacia dovrà acquistare una licenza apposita (un investimento non da poco): sulla Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati periodicamente i concorsi per farmacista per le assegnazioni di titolarità in determinate zone d’Italia. Oltre che nelle farmacie e nelle parafarmacie, gli abilitati alla professione possono lavorare nelle ASL, nelle case di cura, nelle industrie o nelle case farmaceutiche, nelle aziende che producono cosmetici.

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